Cronaca di una rivoluzione

Lascia senza parole pensare come la ruota sia stata inventata più di 5 mila anni fa dai Sumeri, invenzione che dopo la scoperta del fuoco fu uno dei cardini dello sviluppo della neonata civiltà umana; ma il brevetto della prima valigia a rotelle è datato 1970    (mentre l’uomo è sbarcato sulla luna nel 1969).

Durante il corso dei secoli la valigia si è adeguata all’evoluzione dei mezzi di trasporto e alle abitudini dei viaggiatori. La sua storia comincia dalla “fine”. Uno dei più antichi bauli fu scoperto in Egitto. Avrebbe dovuto, infatti, accompagnare durante il suo “ultimo” viaggio (quello nell’aldilà) il faraone. Nella tomba del faraone Tutankhamon (XIV secolo a. C.) sono stati trovati oltre 50 cofanetti e casse contenenti stoffe, cosmetici e una varietà di oggetti d’uso quotidiano. Seguendo il flusso della storia anche i Greci e Romani, durante i loro lunghi viaggi per mare o per terra, usufruivano di bagagli e bauli come trasporta oggetti. Si trattava di cofani di legno e bronzo, spesso decorati con avorio e metalli preziosi. Essendo oggetti di grandi dimensioni, erano ideali per essere stipati sulle navi mercantili e avevano la doppia funzione di panche o letti durante la navigazione; retaggio mantenuto fino al medioevo.

Nel’ 700 il bagaglio divenne più simile a quello che abbiamo in mente oggi. Era il secolo del “Grand tour”, un viaggio di formazione attraverso l’Europa, un must per i giovani aristocratici. L’esperienza durava mesi durante i quali si portava al seguito scorte alimentari, indumenti, libri, lettini avvolgibili, passaporti, guide e medicinali.

Nell’ 800 l’invenzione di battelli a vapore e l’approdo delle ferrovia portarono ad un adeguamento dei bagagli: squadrati e piatti, di medie dimensioni e soprattutto sovrapponibili. L’avvento della macchina nella prima metà del ‘900 rivoluzionò ulteriormente il modo di concepire la valigia/baule; più piccola e facilmente caricabile sulle automobili. Così il termine baule passò a indicare, con il passare dei decenni, l’apposito luogo dell’auto dedicato al carico dei bagagli.
I viaggi si fecero sempre più brevi e gli oggetti da portare con sé diminuirono, insieme alle dimensioni delle valigie. L’esperienza del viaggio diventò così comune che vennero sdoganati termini come “turista” e “turismo” identificandoli come sinonimi di “chi viaggia per periodi di oltre 24 ore”.

Quando l’uomo conquistò i cieli si manifestò la necessità di un nuovo mutamento del modo di viaggiare. In questo periodo storico emersero le figure di Bernard Sadow e Roberth Plath che aggiunsero alla praticità la comodità. Il primo con l’intuizione, il secondo col suo perfezionamento. Nasce il trolley.


Tra le nuvole (2009), Jason Reitman.
Confronto 
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US4995487A.